Koinè prende vita all’interno di un palazzo costruito nella seconda metà del Settecento.
Nel 1905 il Cav. Avv. Carlo Loreto Caruso lo acquistò dal Barone Gianpiccolo di Cammarano per farne la nuova dimora della propria famiglia. Gli ambienti al piano inferiore, un tempo utilizzati soprattutto come magazzini per le mandorle, sono stati nel tempo trasformati in spazi commerciali.
L’edificio conserva l’identità del barocco siciliano, arricchita da elementi decorativi di gusto neoclassico. Dopo il terremoto di Santa Lucia del 1990, il palazzo fu completamente ristrutturato e successivamente interessato da ulteriori interventi di restauro.
Oggi quegli stessi ambienti diventano parte dell’esperienza Koinè: un luogo in cui la memoria del territorio incontra una nuova idea di convivialità.